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Scheda

Altitudine
650m s.l.m.

Abitanti

3800 circa
Denominazione abitanti
Civennesi
Municipio
Tel. 031-963108; Fax 031-963682
Biblioteca
P.zza Magistri Comacini
Ufficio Postale
P.zza Magistri Comacini; Tel. 031-963138
Impianti sportivi
Campi da tennis - Campo da calcio a 5 e a 7 - Palestra - Campo da basket e da Pallavolo
Parco Giochi
Presso Belvedere (Bellavista)
Ambulatorio medico
Dott. Carlini - P.zza Magistri Comacini; Tel. 031-963600
Dispensario farmaceutico
P.zza Magistri Comacini
Santo Patrono
SS. Materno e Ambrogio
Festa patronale
15 agosto

Cenni Storici

Il toponimo Civenna viene fatto risalire o al cognome etrusco “Cepena” o al toponimo “Clivenna”, con il significato di declivio o, per sua posizione , punto chiave della valle.

Il territorio è diviso in Terra di Sopra e Terra di Sotto. Tra le testimonianze più antiche un coperchio rovesciato di un’urna sepolcrale antica utilizzato come vasca del lavatoio della fontana del paese.

Nei documenti storici risulta che l’imperatore Lotario, con diploma dell’anno 835 sonava Limonta, che gli apparteneva come patrimonio privato, al monastero di Sant’Ambrogio di Milano, spinto dalle preghiere della moglie Ermengarda, in suffragio di Ugone suo fratello morto e sepolto a Milano.

Carlo il grosso, nell’anno 880 confermando al monastero il dominio di Limonta menzionava anche Civenna, che originariamente doveva dipendere da Limonta, aggiungendovi pure Campione (oggi d’Italia). L’abbazia di Sant’Ambrogio conservò sovranità spirituale e temporale sulle predette terre per oltre nove secoli, cioè sino al 1797.

Tra il decimo e l’undicesimo secolo gli abitanti di Civenna però si ribellarono all’Abate per unirsi a Bellagio, ma ritrovandosi a pagare delle tasse troppo elevate al Podestà di quella località, pregarono nuovamente sotto la sua protezione e domini. L’Abate di Sant’Ambrogio acconsentì, dopo aver avuto l’approvazione dall’imperatore Federico Barbarossa.

Il governo del feudo era costituito dall’Abate Conte e dal suo Cancelliere, che risiedevano nel monastero di Milano. Il Vicario, solitamente un monaco residente in Civenna, sorvegliava tanto gli affari ecclesiastici che quelli civili.

Si ricorda tra le note storiche che verso l’anno 950, essendo Abate Aupaldo II, Civenna dava al monastero di Sant’Ambrogio in segno di sottomissione 18 denari, 12 polli e 120 uova. Questi tributi annuali venivano condonati quando il raccolto delle castagne era scarso. L’antica chiesa dedicata ai SS. Giovanni e Materno fu ampliata e riedificata nel 1675 e consacrata il 18 luglio dello stesso anno a San Materno.

Il 21 gennaio 2014 si è fuso con il comune di Bellagio, il nuovo comune prende il nome di Bellagio

(Fonte: Andar per Borghi e Valli del Triangolo Lariano – Edito dalla Comunità Montana)

STRUTTURE

Comune

 

 

Comune vecchio

 

 

 

 

Nuovo Municipio
Sala Giuseppe Gandola

 

Vecchio edificio comunale

Parco giochi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impianti sportivi

 

 

 

 

 

 

 

Biblioteca

 

 

 

 

 

 

 

Il fondatore:

Raffaele Cattaneo